domenica 13 dicembre 2015

Autori Emergenti: IL PASSO DEL RAGNO di Gabriella Grieco. Recensione.



TITOLO: Il passo del ragno
AUTORE: Gabriella Grieco
EDITORE: Lettere Animate
DATA DI PUBBLICAZIONE: 20 ottobre 2014
LUNGHEZZA DI STAMPA: 145 pagine
DIMENSIONE FILE: 333 KB
PREZZO: 1,99€

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SINOSSI: Marila e Francesco si incontrano, si piacciono, si sposano. Una vita semplice e tranquilla. In apparenza. Un passato poco chiaro influisce sul presente e sugli altri personaggi: il Ragno, l’ombra e la mosca. Sola una cosa è chiara: il Ragno è un assassino, la mosca è la sua vittima. E l’ombra? L’ombra è fumo... 
Il lettore viene trasportato nell’inferno in cui lentamente si trasforma la vita dei due protagonisti, ma fino all’ultimo, fin quando il Ragno non si svelerà in tutta la sua rabbiosa violenza, ne ignorerà il perché.

LA MIA OPINIONE: Al termine della lettura di questo libro mi sono chiesta come mai Gabriella Grieco non sia già un'autrice affermata e apprezzata ovunque. Ma le auguro sinceramente di diventarlo presto, se lo merita!
E' vero che gialli e thriller sono i miei generi preferiti, ma non mi aspettavo un romanzo così ben strutturato, così ben scritto e organizzato in modo da non far trapelare nulla sulla risoluzione del mistero, fino alla fine.
Non voglio soffermarmi molto sulla trama, lascio a voi il piacere di scoprirla fino in fondo, non voglio farmi sfuggire nessuna anticipazione. Posso solo dire che l'autrice racconta una storia che in superficie potrebbe apparire semplice, comune nella vita di tutti i giorni, ma che in realtà nasconde un grande intrigo e un grande dolore che ha portato il Ragno, ovvero l'assassino, a rasentare la pazzia che guida i suoi gesti.
Una lettura che mi ha tenuta col fiato sospeso fino all'ultima pagina, uno stile di scrittura davvero perfetto, che non ti annoia e ti coinvolge. Un libro che consiglio a tutti, anche a chi non è appassionato di questo genere.

L'AUTRICE: Dal sito della casa editrice www.casadeisognatori.com alcune informazioni sull'autrice:

"Che dire di me? A parte le notizie biografiche,  ritengo che la cosa principale sia questa: chi non mi conosce sostiene che io sia poco socievole. Non è vero. Io sono molto socievole, ma solo con chi mi piace davvero.
Chi mi piace? Chi non si prende troppo sul serio e sa ridere di se stesso, chi ama come me la compagnia degli animali e le passeggiate in montagna, chi non si sente sempre in competizione con tutto il mondo.
Non mi piace chi parla tanto per parlare, chi mi tiene per ore al telefono, chi si sente superiore agli altri.
Per il resto… Sono nata a Salerno,  felicemente sposata, ho due figli ormai adulti, un cane di  media taglia e incerta ascendenza e un dolcissimo gatto persiano.
Ho iniziato a scrivere prima ancora di saperlo fare. A cinque anni dettavo a mio fratello più grande, che in seconda elementare era il mio letterato di riferimento, le favole che la sera precedente  avevo inventato perché le scrivesse, tramandandole ai posteri. Purtroppo la vita matrigna ha fatto sì che tali capolavori andassero perduti per sempre!
Mi rilassa lavorare in giardino e ascoltare musica, mi piace ricomporre i puzzle sotto il criptico  sguardo  del mio gatto, apprezzo i videogiochi (ebbene sì, sono da sempre un’appassionata videogiocatrice!) e, ma forse questo è inutile dirlo, amo leggere e scrivere. Non amo la brutta tv né la confusione; preferisco il silenzio allo spreco di parole, una passeggiata col mio cane ad una serata al pub. Mi piacciono sia mare che montagna, ma di più fuori stagione".

DAL LIBRO: "Per mantenere vivo un rapporto ci vuole costanza e impegno, ma lei non riusciva mai a trovare qualcuno così interessante da giustificare lo sforzo di stringere amicizia e mantenerla. Aveva sempre preferito un buon libro. Una storia poteva trasportarla nel mezzo di un'avventura intrigante e mozzafiato, metterla in pericolo su una barca dispersa nell'oceano, farle vivere un'appassionante storia d'amore nel deserto dei Tuareg. E poteva essere interrotta in qualsiasi momento. Nessun libro le avrebbe chiesto il perché dell'improvviso abbandono pretendendo spiegazioni. Un romanzo se ne rimane buono buono nell'attesa di essere ripreso in mano, pronto ad appagare i desideri di chi lo legge senza esigere nulla in cambio".

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